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Cinematografiche

Cinematografiche

Arcipelaghi della Visione  (sezione cinema occidentale del festival – diretta da Franco Jannuzzi) propone più linee parallele di intervento: una sezione legata al tema generale annuale del Festival; una rassegna del documentario dedicato a temi di impegno civile; spazi dedicati al cinema euro-mediterraneo di recente produzione.
Inoltre assegna annualmente il premio Horcynus Orca ad una personalità di livello internazionale che si è distinta in campo cinematografico e politico-sociale, ospite del festival, ed a cui viene dedicata una retrospettiva accompagnata da incontri, confronti con altri ospiti e dibattiti.

Mare di cinema arabo, a cura di Erfan Rashid, è la sezione internazionale che sceglie di creare un ponte fra le culture. In un mondo nel quale gli stati studiano nuove forme per arginare le grandi migrazioni di massa,  ed i muri ai confini fra le nazioni sbarrano il cammino a migliaia di disperati, la scelta artistica dell’Horcynus Festival appare diametralmente opposta.

La  guerra in Iraq ha inasprito i rapporti con il medioriente ed ha allontanato il problema reale in questi paesi: quello della democrazia.

In questo scenario geopolitico non è stato, e non è facile il lavoro di intellettuali, artisti, movimenti culturali in genere, perché ogni loro gesto, opera, ricerca artistica, viene inquadrato come un atto di dipendenza nei confronti della società occidentale.

Questo in modo particolare per tutti coloro i quali si cimentano con l’ambito della settima arte, dove l’immagine veicola idee molto più velocemente che la letteratura.