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Il Progetto Culturale____________________________________
Come scrive Jean Luc Nancy, «ciò che accade nell'arte è questo prodursi di forme che offrono una possibilità di mondo, laddove il mondo comune, se non è privo di significati, è comunque limitato a significati prestabiliti e ripetuti in maniera indefinita». Per il valore di questa "visione" e per la ricchezza delle esperienze e delle conoscenze che essa può dischiudere, le arti visive elaborate intorno al Mediterraneo hanno fatto parte degli interessi e dei territori di indagine della Fondazione Horcynus Orca sin dalle origini. Non a caso del Comitato Scientifico fanno parte l'artista ed architetto Gianfranco Anastasio, autore di alcune opere presenti nella sua sede e responsabile di progetti ed acquisizioni, e Martina Corgnati, storica dell'arte e curatrice delle mostre e delle attività realizzate o progettate dalla Fondazione fino ad oggi.
Il primo passo è stato il concorso per il monumento che oggi si eleva sulla spiaggia di Cariddi, cui hanno partecipato una ventina di scultori italiani fra i più qualificati. La vittoria è andata a Karpuseeler, per giudizio unanime della commissione composta da Gillo Dorfles, Nicola Marras, Emilio Isgrò e Gaetano Silvestri.
Successivamente nella sede della Fondazione hanno avuto luogo diverse mostre: la più significativa fino ad oggi è stata Incontri Mediterranei - Sud/est (2005), un'ampia panoramica sull'arte contemporanea dell'area compresa tra il Maghreb e il Libano. Un'iniziativa che ha coinvolto 14 artisti provenienti dall'area araba del Mediterraneo e alcuni italiani, tutti impegnati insieme in un confronto che ha avuto come teatro l'area dello Stretto e come tema le forme possibili dell'identità culturale attuale, frutto sia di tradizioni specifiche sia del macroscopico processo di globalizzazione in atto.
Oggi la Fondazione continua nell'indagine sui linguaggi artistici mediterranei attraverso rassegne personali e collettive dedicate ad artisti italiani e stranieri, la commissione di progetti temporanei o permanenti, la formazione di una collezione di arte contemporanea mediterranea, la promozione di importanti pubblicazioni in collaborazione con l'editore Mesogea, e la creazione di un archivio di video d'artista che attualmente è fra i più completi e interessanti esistenti in Italia in relazione all'arte contemporanea arabo-mediterranea. Selezioni mirate di questi materiali vengono presentate al pubblico a scadenze regolari.
Un altro impegno della fondazione è il coinvolgimento delle scuole del territorio messinese, cui quest'anno è stata dedicata una lezione sull'arte moderna e contemporanea della sponda meridionale del Mediterraneo. Altri appuntamenti simili sono in programma
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