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Percorsi ludico-didattici e offerte formative a cura del Parco Horcynus Orca   versione testuale


Il Parco Horcynus Orca propone delle offerte formative e dei percorsi ludico-didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie di I e II grado. Il progetto prevede dei percorsi che sono calibrati alle differenti età dei giovani utenti e trovano ispirazione nella dimensione del viaggio - che si realizza attraverso il racconto, l’animazione, il gioco (al quale è restituita la dignità di strumento di apprendimento) - e dell’approfondimento che permette di sensibilizzare gli studenti alle specificità dei temi trattati. In virtù dell’aspetto multidisciplinare che caratterizza lo spazio millenario dello Stretto di Messina, i ragazzi hanno la possibilità di approfondire l’impatto che la letteratura, la storia, la mitologia e le scienze naturalistiche (presentate sotto forme inedite ed inaspettate) esercitano sulle loro percezioni anche attraverso l’immagazzinamento e la restituzione delle esperienze che al termine di ogni percorso vengono condivise.
Sono inoltre previsti dei laboratori interdisciplinari sulle nuove frontiere della comunicazione e le energie rinnovabili, sulla produzione energetica delle correnti di marea e degli approfondimenti tematici sul romanzo Horcynus Orca.
 
Il progetto prevede, in generale, quattro ambiti di approfondimento: 
  • Letterario – Il Parco deve il suo nome al capolavoro di Stefano D’Arrigo che incentra la sua storia nei luoghi dove esso sorge: l’autore - attraverso l’uso di una lingua/mistura di italiano, dialetto calabrese e siciliano e parole mutuate dalle fantasie/illusioni che gli stessi spazi suscitano nello spettatore - presenta in concreto la visione ed il modo di vivere lo Stretto che possiedono in molti, i nativi di questi luoghi, che talvolta non riescono ad esprimere compiutamente tale patrimonio. Ragionando quindi sulle parole e sull’uso che di esse si può fare, lo studente si avvicina alla proprie radici identitarie attraverso la letteratura nel modo più naturale e meno forzato possibile, allontanandosi dalla didattica scolastica e scoprendo che il libro può anche divertire.
  • Naturalistico Il percorso nasce dalla volontà di stimolare negli utenti la riflessione, far conoscere e rendere opera d’arte il multiforme microcosmo naturale in cui il Parco sorge. La sua composizione permette di elaborare (e lo rende valido supporto visivo e sonoro) una parte dei percorsi di visita: la sala della terracqua si presta, attraverso la sequenza delle videoinstallazioni e per la sua composizione, ad un “viaggio” tra l’antico mestiere della pesca ed i fenomeni naturali che caratterizzano questo braccio di mare, per trasformare i giovani studenti prima in marinai alla scoperta del loro mare e dopo in correnti marine che percorrono costantemente lo Stretto.La sala degli abissi vive e fa vivere di suggestioni coloro che vi si immergono: si diventa sub per ammirare i pesci abissali e i fondali dello stretto e ci si trasforma in vortice, seguendo la struttura modulata in forma circolare ed in penombra. 
  • Storico-mitologico – I luoghi di confine sono affascinanti perché luoghi di transito: è storicamente accertato (con il supporto delle recenti ricerche archeologiche attualmente visibili)  che lo Stretto, ed in particolare Capo Peloro, sia stato attraversato dall’uomo e vi si siano insediate diverse popolazioni nel corso dei secoli. Questa molteplicità di culture ha prodotto testimonianze tangibili, riportate alla luce con gli scavi, ed una quantità enorme di narrazioni più o meno reali dello Stretto e del suo attraversamento. Tra storia e mito si può navigare e scoprire quanto siano importanti le “differenze” e quanto ancora oggi siano rintracciabili nei nostri costumi, nella lingua e nel modo di fare le diverse culture con cui Messina è venuta a contatto. La visita al Parco Horcynus Orca è scoperta di questo patrimonio culturale attraverso il mito, la storia che connota l’area dello Stretto, l’esperienza dei “luoghi” esaltata  dalle suggestioni del viaggio. 
  • Etno-antropologicoAttraverso la visita guidata al “luntro” (l’antica imbarcazione che ha accompagnato per secoli l’uomo nelle attività di pesca e in particolare nella caccia al pescespada nelle acque dello Stretto) i ragazzi rivivranno le fasi salienti della pesca, approfondendo sia i ruoli che la caratterizzarono così come i mestieri che gli artigiani delle comunità marinare dell’area dello Stretto di Messina svolgevano nell’ambito di tale attività.
Per le diverse tipologie di utenza, sono previsti dei percorsi e delle proposte formative apposite:
 
Oltre ai percorsi base diversificati per le varie fasce di età, sono previsti una serie di laboratori ed approfondimenti che possono essere svolti autonomamente o integrati nel Percorso base.
 
Da un approfondimento letterario sui temi dell'Horcynus Orca (Ricerca per l'intervista impossibile),  svolto con i ragazzi delle scuole cittadine è stata ricavata l'Intervista impossibile al protagonista del Romanzo di Stefano D'Arrigo, N'Dria Cambria, e che riportiamo come restituzione delle attività svolta nel corso degli anni.
 
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