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Si è conclusa la Giornata delle Arti 2010 - evento realizzato su base annuale e curato da Martina Corgnati, Responsabile del Settore Arti Visive e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Horcynus Orca - con un bilancio più che positivo in termini di presenze e per il risalto dato all'evento dai maggiori quotidiani locali. Nello splendido scenario del complesso monumentale della Torre degli Inglesi, più di cento persone (tra artisti locali, critici d'arte, giornalisti e semplici appassionati) hanno partecipato con grande interesse ai momenti culturali della Giornata delle Arti; per l'occasione sono stati presentati al pubblico i lavori realizzati durante l'anno nel settore delle arti (con l'inaugurazione della mostra  fotografica Afterwards dell¿artista croata Ana Opalić  e la presentazione di una scultura dell'artista siriano Ahmad AlaaEddin) e ufficializzate le nuove acquisizioni della collezione permanente attraverso la donazione di un importante dipinto dell'artista egiziana Amal Kenawy, di alcuni video di artisti siriani presentati nel corso della manifestazione e della scultura stessa di Ahmad AlaaEddin, opere che andranno ad arricchire il patrimonio artistico della Fondazione Horcynus Orca ad oggi tra i più interessanti esistenti in Italia nel settore dell'arte mediterranea contemporanea. Come ha evidenziato Martina Corgnati alla presentazione della Giornata delle Arti, "quest'anno la Fondazione Horcynus Orca, dopo anni di ricerca esclusiva sul mondo arabo-mediterraneo, ha rivolto la propria attenzione a due aree diverse del bacino Mediterraneo: quella balcanica, attraverso la presenza di Ana Opalić, e quella siriana, rappresentata da Ahmad AlaaEddin". Il focus sulla Siria (uno tra i paesi più chiusi e meno noti del mondo arabo-mediterraneo) nasce in previsione del prossimo progetto editoriale della Fondazione Horcynus Orca che prevede la pubblicazione del  secondo volume della collana Profilo dell'arte moderna e contemporanea dei paesi mediterranei di Martina Corgnati (Mesogea) dedicato quest'anno a Siria e al Libano.

Il programma artistico-culturale della Fondazione Horcynus Orca si concluderà il 26 agosto con l'Horcynus Festival che ha già messo in cantiere una ricca programmazione cinematografica italo- araba che avrà come argomenti il Vero e Falso per la sezione italiana "Arcipelaghi della visione" - a cura del Direttore artistico del Festival Franco Jannuzzi - e Riconciliazione e Cinema per la sezione araba  "Mare di Cinema Arabo" - curata da Erfan Rashid, critico cinematografico e giornalista che porterà sugli schermi opere delle cinematografie di tre paesi, Sud Africa, Algeria e Iraq -: "In questi paesi che hanno vissuto e vivono tuttora gli effetti drammatici dei conflitti etnico­ religiosi - ha puntualizzato Erfan Rashid, iracheno-kurdo che ha vissuto sulla propria pelle il dramma iracheno e costretto ad abbandonare il suo paese per dissenso politico nei confronti del regime del deposto dittatore Saddam-Hussein - la politica di riconciliazione e il perdono sono diventati necessità assoluta per poter andare avanti".

A conclusione della Giornata delle Arti è intervenuto il Presidente della Fondazione Gaetano Giunta che ha evidenziato le linee guida del manifesto programmatico della Fondazione: "Il tema generale di quest'anno, la Riconciliazione, sarà riletto attraverso due dimensioni fra loro correlate: la dimensione locale e la dimensione internazionale. Giustizia sociale, bisogno di nuovi paradigmi economici, ricerche simultanee di eguaglianza e coesione sociale e di espansione delle libertà individuali rappresentano l'ispirazione comune alla nostra ricerca economica, alla nostra ricerca sulle estetiche, sulle culture e sui network mediterranei".

 
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