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Innovazione tecnologica per i beni culturali

Innovazione tecnologica per i beni culturali

In collaborazione con la Fondazione di Comunità di Messina, la Fondazione Horcynus Orca porta avanti un percorso di ricerca finalizzato all’innovazione tecnologica per la valorizzazione dei beni culturali. In particolare, ha attualmente sviluppato due prototipi: la Salamare e l’Infrastruttura scenografica per gli archivi multimediali.

Salamare

La Fondazione, nell’ambito di un programma con capofila la Fondazione di Comunità di Messina e co-finanziato dal MIUR, sta lavorando alla creazione di strumenti informatici per la trasformazione di collezioni di filmati in archivi strutturati in grado di fornire contenuti e metadata a installazioni interattive ad uso didattico e spettacolare.
Il progetto, dopo una fase di pura ricerca tecnologica, ha permesso di realizzare un prototipo di grande suggestione e attrattività.

Più in particolare si tratta di un impianto di emissione interattivo e multicanale a supporto di una sala immersiva (ricoperta di videoproiezione) collocata nel complesso monumentale di Capo Peloro, presso il Parco Horcynus Orca a Messina.
La creazione del prototipo, uno degli attrattori del Museo MACHO, ha permesso di strutturare e organizzare esperienze di economia sociale legate alla gestione del Museo e una filiera produttiva capace di costruire simili interfacce scenografiche per musei, biblioteche, spazi espositivi, archivi storici ecc.
Su ogni parete della sala immersiva sono puntati dei videoproiettori, e grazie all’utilizzo di modelli 3D e alla perfetta sincronia delle proiezioni, è stato creato un unico ambiente, una sala completamente “vestita” come se fosse un solo schermo.
L’installazione è fortemente interattiva. Grazie ad una tecnologia innovativa le pareti raggiungibili dal pubblico sono sensibili al tocco. Il tocco permette di attivare degli eventi video di grande impatto.
Tale tipo di tecnologia permette di supportare titoli legati a:
interventi che utilizzano nuove forme di interazione e integrazione tra i diversi linguaggi dell’arte;
progetti di divulgazione scientifica, insieme rigorosi e suggestivi;
percorsi sensoriali riabilitativi per bambini autistici;
percorsi educativi.

Infrastruttura scenografica Archivi multimediali della Fondazione Horcynus Orca
a cura di Stefano Roveda
Prima interfaccia: Arti visive e cinematografia del Mediterraneo

A partire dall’archivio digitalizzato sulle arti contemporanee mediterranee, realizzato e implementato negli anni dalla Fondazione Horcynus Orca, attraversa la curatela di Martina Corgnati e del team di direzione artistica del Parco, è stato riallestito, da Stefano Roveda, uno spazio multimediale per la consultazione e partecipazione attiva dei visitatori.
Entrando nella sala dedicata alla consultazione on-site dell’archivio si incontreranno due postazioni interattive ambientate con l’illuminazione e alcuni oggetti o segni architettonici evocativi legati al Mare, come elemento di collegamento culturale.
Nella penombra, con un’illuminazione puntuale avranno risalto i due tavoli modificati. Con semplici gesti e il movimento delle mani sulla superficie, sarà possibile conoscere l’arte e la storia contemporanea. Gli strumenti innovativi oltre che per la consultazione potranno essere utilizzati per l’ulteriore classificazione partecipata degli archivi multimediali. Inoltre gli stessi tavoli avranno la funzione di raccogliere testimonianze contestuali agli oggetti mostrati e i temi trattati.