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[content] => Ha preso il via MediTechnè un progetto curato da Fondazione Horcynus Orca che nasce dall’incontro tra il Mediterraneo – inteso come spazio di convivenza, comunità e scambio – e la Technè, ovvero l’arte del fare. Un approccio che unisce linguaggi artistici e innovazione tecnologica per generare processi di rigenerazione culturale, sociale ed economica, in linea con le sfide contemporanee e le transizioni ecologiche.
Il progetto si sviluppa all’interno del Parco Horcynus Orca, luogo simbolo di ricerca e sperimentazione interdisciplinare, dove da anni arte, scienza e territorio dialogano attraverso pratiche condivise e partecipative. In questo contesto, MediTechnè rafforza il ruolo del Parco come centro educativo multidisciplinare e spazio aperto alla progettazione culturale e alla costruzione di nuove visioni collettive.
L’obiettivo è valorizzare in modo innovativo i saperi identitari dello Stretto di Messina, superando approcci tradizionali e promuovendo esperienze che intrecciano paesaggio, arte, tecnologia e formazione.
Il progetto si articola in quattro azioni principali:
MediTechnè si configura così come un progetto capace di mettere in relazione creatività, conoscenza e innovazione, contribuendo a costruire nuove opportunità per i giovani e nuovi modelli di sviluppo per il territorio.
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La Summer School, giunta alla sua IV edizione, nasce in risposta alla crescente domanda di competenze specialistiche nella tutela del patrimonio contemporaneo, un ambito complesso che richiede approcci interdisciplinari e strumenti aggiornati. Il percorso, articolato in 100 ore tra lezioni teoriche, seminari, laboratori e cantieri operativi, offre una formazione completa che integra saperi storico-artistici, metodologie scientifiche e tecniche di intervento innovative. Guidati da docenti ed esperti provenienti da istituzioni di rilievo nazionale, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con casi studio reali, lavorare su opere d’arte contemporanea e approfondire temi cruciali come la diagnostica avanzata, i nuovi materiali e le trasformazioni del sistema dell’arte.
Ma la Horcynus Summer School è molto più di un percorso formativo: è un’esperienza culturale e umana unica. Si svolge infatti in uno dei luoghi più belli del Mediterraneo, lo Stretto di Messina, crocevia di storie, miti e paesaggi straordinari. In questo periodo dell’anno, l’estate messinese esprime al massimo la sua vitalità, offrendo un ricco calendario di eventi, spettacoli e occasioni di incontro.
Proprio durante le settimane della Summer School si terrà anche l’Horcynus Festival, un importante appuntamento internazionale dedicato al cinema, al teatro, alla musica e alle culture del Mediterraneo. Un contesto che arricchisce ulteriormente l’esperienza dei partecipanti, creando un dialogo continuo tra formazione, arte e contemporaneità.
Inserita nel più ampio progetto MediTechnè, la Summer School rappresenta un’opportunità concreta per entrare in contatto con una rete qualificata di professionisti e istituzioni, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di operatori della cultura.
Un’occasione per imparare, sperimentare e vivere il Mediterraneo non solo come luogo geografico, ma anche come spazio vivo di scambio, ricerca e innovazione.
Bando Horcynus Summer School 2026
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Da domani, 31 luglio fino al 2 agosto, le Jurnate del Design, a cura del 𝐊𝐨𝐦𝐚𝐃 – 𝐊𝐎𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐌𝐚 𝐀𝐧𝐤𝐞 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 sbarcano all’Horcynus Festival 2025.
Fondato dal Creative Advisor Luca Fois e 𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐮𝐞𝐫𝐜𝐢, ma anke da Giada Battiato e dal Toy Designer Bernardo Corbellini su ispirazione di 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚, il 𝐊𝐨𝐦𝐚𝐃 promuove la cultura, il metodo del design e di altre discipline connesse, per «𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑡𝑜𝑝𝑖𝑐𝑖, 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑘𝑒 altrove» Saranno tre giorni 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐤𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Ecco il programma:
𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨👇👇👇
𝐏𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐤𝐞 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞;
𝐏𝐞𝐫 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐤𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞;
𝐏𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐤𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀.
Il 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩 è 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨!
Il programma completo👇👇👇

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In un contesto globale sempre più caratterizzato da processi di mutamento climatico e da diseguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento che stanno ormai superando quella soglia di prossimità necessaria per qualunque ipotesi di sviluppo economico e umano, l’Horcynus Festival si pone come uno spazio di ri-composizione complessa dei saperi capace di accompagnare “visioni” e processi necessari di trasformazione dei paradigmi economico-sociali, energetici, tecnologici e di governance dei territori. Luogo di ricerca di metamorfosi possibili, dunque, verso un futuro più bello e possibile, appunto eutopico, per sfuggire alle distopie di un domani che a volte appare ineluttabile. E senza rifugiarsi nella ricerca di utopie ideologiche, magari disumane, e certamente impossibili.
Proprio per queste ragioni, “Utopie, distopie, eutopie” è il tema dell’edizione dell’Horcynus Festival 2025, sempre più consapevolmente percorso di complessità, festival di intrecci, di intersezioni e, nelle sue diverse articolazioni – Lab, Social ed Edu – emergenza scientifico-culturale e di divulgazione che accompagna la vita, l’evoluzione e il processo di internazionalizzazione del Distretto Sociale Evoluto nei differenti territori in cui esso si sviluppa.
Il Festival 2025 è stato aperto a fine febbraio dalla prima edizione della Design Week, denominata le Jurnate del design. Evento internazionale che rappresenta un richiamo per tutti i creativi che vedono il design come strumento di trasformazione sociale e non solo come una pratica estetica.
Nel maggio 2025, poi, tutti i principali attori del Mediterraneo si sono incontrati a Messina per co-progettare e lanciare un fondo di venture philanthropy per lo sviluppo locale sistemico, solidale e giusto per i territori del Mare Nostrum.
Fra il 25 luglio e l’11 agosto, l’HF25 vivrà la sua tradizionale sessione performativa fra proiezioni cinematografiche di alto livello, concerti di band affermate e di giovani proposte, eventi d’arte e di design e ospiti in arrivo da tutto il mondo. Centrale come ogni anno sarà la sezione di proiezioni, arricchita dal cinema spagnolo, così come quella tratta dall’archivio del Festival di Berlino e da una rassegna internazionale legata al tema 2025. Anche quest’anno due premi che simboleggiano quanto il Festival crede al connubio indissolubile fra arte e cura delle persone: Carlos Saura per il cinema e Franco Basaglia e Franco Rotelli per il sociale.
Come per la scorsa edizione, all’interno dell’Horcynus Edu Fest, l’HF25 avrà una sezione, Laboratori in Festival, che vuole condensare alcune delle attività educative svolte dalle realtà che animano il Distretto Sociale Evoluto di Messina e che vivono quotidianamente la gioiosa e sfidante eutopia de I Parchi della Bellezza e della Scienza.
I percorsi proposti nascono, dunque, dall’auspicio di poter coinvolgere sempre di più i bambini e le famiglie nella possibilità di immaginare e di realizzare mondi possibili: luoghi concreti in cui la sostenibiltà, il cambiamento, la tensione verso la giustizia rappresentano la realtà di un qui e ora attuato sempre all’insegna della metamorfosi e vissuto nel solco della costante ricerca della bellezza.
Infine, durante l’HF25 sarà lanciato il “Design Center” internazionale a servizio delle produzioni e dei programmi educativi del Distretto Sociale Evoluto con i numerosi ospiti che tradizionalmente affollano il Festival.
🎯🎯🎯 Potete prenotare la vostra serata all’Horcynus Festival
cliccando QUI
o inquadrando il qrcode che trovate all’interno del programma del HF25 👇👇👇
🎯🎯 🎯Per quanto riguarda i laboratori educativi potete prenotare inviando un messaggio whatsapp al numero
348 7706106
(Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30)
Qui il programma HF25 di Laboratori in Festival👇👇👇
HF25_Laboratori in Festival_ il programma

“Primula Rossa”, il film ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), verrà proiettato giovedì 24 ottobre al Cinema Vittorio De Seta di Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa) nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti.
Il film ripercorre la vita di Ezio Rossi (Salvatore Arena) tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Barcellona Pozzo di Gotto. A cavallo tra fiction e documentario, la pellicola mostra la lotta dello psichiatra Lucio (David Coco) per restituire dignità e diritti agli internati della struttura attraverso quattro brevi storie scritte e narrate dallo psichiatra Angelo Righetti, noto per il suo impegno in questo campo.
Primula Rossa ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza di un programma fortemente innovativo di welfare comunitario, “Luce è Libertà”, che ha permesso di liberare in soli due anni circa sessanta persone dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), tra cui lo stesso Ezio Rossi, attraverso progetti personalizzati di espansione delle libertà individuali. Molti ex-internati hanno partecipato a vario titolo alla realizzazione del film.
Alla proiezione seguirà un dibattito sul tema della salute mentale in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia, pioniere della riforma psichiatrica e della Legge 180 che impose la chiusura dei manicomi in Italia. Interverranno: Franco Jannuzzi, Manola Albanese, Simone Alecci, Gaetano Giunta e Daniele La Barbera.
“Primula Rossa”, è un film con Salvo Arena, David Coco, Fabrizio Ferracane, Roberto Herlitzka, Angelo Campolo, Gianni Fortunato, Francesco Guzzo.
Musiche di Luigi Polimeni.
Italia, 2019, 66 minuti.
Mercoledì 18 settembre, a partire dalle 10.00 presso la Fondazione Horcynus Orca (Capo Peloro), si terrà il WORD CAFE’ conclusivo del progetto STRAIT ART.
Nel corso dell’evento verrà presentata la GUIDA SPAZIO TEMPORALE DEL MACHO inaugurata durante la sessione estiva dell’Horcynus Festival 2024: prodotto artistico/multimediale esito di percorsi laboratoriali di scrittura creativa realizzati in collaborazione con attori e drammaturghi dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.
Otto storie che raccontano lo Stretto di Messina tra miti e leggende: da Scilla e Cariddi a Colapesce, da Fata Morgana a Ulisse. Una “guida” che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle sale del MACHO e che sarà possibile ascoltare attraverso un pannello interattivo.
L’evento coinvolgerà tutti gli attori che hanno preso parte alle attività progettuali, tra gli altri, gli stakeholder del territorio, l’IC Evemero da Messina e l’IS La Farina-Basile.
STRAIT ART è un progetto sostenuto da Creative Living Lab – edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
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È sufficiente accedere qui al nostro sito cliccando il seguente link: https://www.horcynusorca.it/prenota-iframe/
L’edizione 2024 dell’HF parte questa sera. Vi aspettiamo dalle 20.3o alla sede della Fondazione Horcynus Orca a Capo Peloro, a Messina.
È in programma la proiezione in anteprima nazionale del docufilm: “I Quindici”, di Alessandro Turchi, prodotto da EcosMedia, spin off di Fondazione Messina.
Il progetto si propone come strumento di contrasto alla costruzione del Ponte di Messina attraverso il linguaggio poetico al fine di creare uno spazio di vigilanza e di salvaguardia dell’Umano dinanzi ad una emergenza che ne minaccia la memoria.
Il presidio è organizzato per: laboratori periodici, scrittura del testo, messa in scena finale.
Ogni laboratorio ha un esito finale in presenza del pubblico.
Primo Laboratorio “L’Esproprio”
Tema di lavoro: il conflitto di fondo che la parola ha sulla vita di chi lo subisce e l’intervento poetico per la trasformazione in visione universale dell’esperienza della comunità locale.
Attività
Improvvisazione teatrale. Scrittura del vissuto.
Il canto del NO tra mare e natura.
Formazione del coro-protesta alle radici della drammaturgia greca.
Durata
Dal 25 al 30 luglio (pausa la domenica).
Attività giornaliera prevista: tre ore.
Gli orari sono decisi insieme al gruppo dei partecipanti.
La partecipazione è aperta a tutti, anche a chi vive fuori Messina.
È prevista la partecipazione di un massimo di venti unità.
Iscrizioni aperte fino al 23 luglio per email all’indirizzo della Fondazione info@fdcmessina.org.
Nella richiesta di partecipazione scrivere i dati personali (Nome Cognome, età, luogo di nascita e di residenza. Specificare se il/la richiedente è nella lista degli espropriandi, se ha esperienze teatrali anche se queste non sono vincolanti per la partecipazione)
Il Laboratorio si svolgerà negli spazi della Fondazione Horcynus Orca a Torre Faro.
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